Il pellegrino Cetto (4/7)

Il pellegrino Cetto (4/7)

Ricevo tanti messaggi, molti in privato, di commento a questi racconti. In alcuni intuisco la preoccupazione che vada in crisi mistica e possa ambire al martirio. Neanche per idea: sono ancora sano. Anzi, come direbbe Cetto Laqualunque se fosse diretto a Santiago… ‘Sta storia d’u pellegrino m’ha rrrrrrotto la minchia!! ðŸ˜±

Confesso. Ho scoperto che per 3 euro 3 ti portano lo zaino a destinazione, così viaggi leggero. Vedevo ‘ste ciccione tedesche con uno zainetto mini che zompettavano sui sentieri e pensavo: va’ che non ti ci stanno manco le mutande lì dentro col culone che ti ritrovi, ma dove l’hai buttato lo zaino? Poi ho capito. Ho camminato oggi per 38 km in bermuda e camicia – y nada mas – e sono arrivato in coma. Con lo zaino sarei stato messo direttamente in un sacco cadaveri e spedito a casa. Per 3 euro! Ekkekkazz.
Riconfesso. Si possono prenotare gli albergue da un posto all’altro. Ok, vado dove mi porta il vento, però se il vento soffia in un posto dove è tutto esaurito mi tocca dormire sotto a un ponte e svegliato alle 5 dalla tedesca culona!
No no, Prenoto, così arrivo tranquillo e mi godo la camminata senza ansia. Poi se cambio idea, disdico. No hay problema.
Gli amici mi chiedono, come farebbe Cetto: ma… Pilu ce n’è?!?!
Ce n’è, ce n’è…
Molto chiù pilu di quanto si possa immaginare, a gruppi di tre o quattro, in genere italiane sui 25-30. I pari età potrebbero attrezzarsi, io mi considero un cronista osservatore.

Maschioni a sfare, anche atletici, per cui vale lo stesso per le amiche.
Sappiatelo.

Infine, per chi avesse gusti omo, c’è pilu anche lì, forse rasato, ma c’è. Ieri notte ero in un dormitorio da 200 posti circa e di fianco avevo una bella coppietta di maschioni iberici (strafighi e palestrati). Il letto a castello sopra il mio era vuoto. Arriva un occupante, a tarda sera: vedo custodia rosa del cellulare, jeans attillato piegato sul letto e penso “va’ che monta su una stragnocca…” E aspetto curioso. Nel frattempo provo a capire come infilarmi i tappi nelle orecchie, per evitare la seconda notte consecutiva in compagnia di barriti animaleschi e petti da terremoto. Ma come minchia (ormai Cetto mi ha contagiato) si fa a russare così forte?!?! C’è gente che ha una motosega nella laringe!
Comunque ero coi tappi in mano (giuro) e vedo un bel macho alto, visino tenero, con mutanda a fumetti e doppio orecchino di diamante. Mi saluta: “Ola… Oh ciao, sei anche tu italiano” e.. Sale sul letto sopra il mio!! Io ho ancora i due tappi in mano (giuro) e mi viene un dubbio: visto che sono circondato, quale il miglior uso?!?!

Ok, dopo 60 km in due giorni, nonostante un sarcofago di acido lattico, un’irritazione allo scroto da sfregamento di cucitura di mutanda, (ma dimmi te), le unghie dei mignolini in via di distacco, un bollo rosso “inmezziccosce”… Non mi è passata la voglia di scherzare.
Ho visto un sacco di cose belle e conosciuto persone interessanti. Domani vi racconto. Buenas noches… 

PS: questo post è stato scritto nel corso del mio primo, breve, Cammino di Santiago, nell’Agosto del 2016.