Il secondo Cammino (1/5)

Il secondo Cammino (1/5)

Sapevo che sarei tornato. Immaginavo di cambiare strada, di provare nuovi itinerari per tornare. Poi è nata così: e se ti chiedessi una volta nella vita di fare almeno un pezzo del cammino di Santiago? Immaginavo una scusa, un rimando. Invece è stato: ok papà andiamoci quest’anno e voglio rifare quello che hai fatto tu…

Dovevamo allenarci, preparare tutto, metterci alla prova perché un conto è sbagliare da soli, un altro e sbagliare insieme a chi vuoi bene; invece niente, zero assoluto. Anzi, peggio, un bel festone alcolico due sere prima del volo per non farci mancare niente.

Lo stesso cammino dell’altra volta: stesse tappe, mi sono chiesto che senso avesse. Poi ho pensato che la vita è così, che la si ripercorre per gli stessi sentieri più volte, ma con persone diverse e specialmente con i figli. Li riaccompagni dove tu hai mosso i tuoi passi tenendoli fisicamente o virtualmente per mano, ma sugli stessi passi del tuo cammino.

Tornerò ancora a raccontarlo, perché dopo due anni c’è ancora chi mi chiede come è andata la scorsa volta, ed è piacevole condividere le cose belle della vita.

Comunque vada, avremo fatto insieme un altro pezzo di vita: buen canino Leo.

PS: questo post è stato scritto nel corso del mio secondo Cammino di Santiago, nell’Agosto del 2018.